ottobre 27, 2014

Saturday = Zabriskie

Anni fa a Milano esisteva un luogo, un negozio di dischi che era il polo principale della scena hardcore/punk/skin di Milano. Si chiamava "The New Zabriskie Point", era pieno di dischi compressi nei cassoni (a volte difficili da tirare fuori) e un sacco di roba appesa ai muri tra poster, altri dischi, magliette e adesivi. Non c'era speranza di trovare un buco libero su quelle pareti!
Il proprietario, Stiv Valli non aveva semplicemente aperto un negozio ma più di tutto aveva creato un vero punto di aggregrazione dove si riuniva tutta la cosidetta "scena" di Milano tra punks, skins, mods, hardcorers e skaters.  C'era gente che la mattina prendeva il treno da città lontane per arrivare in orario (sempre in anticipo rispetto all'apertura effettiva del negozio - "STIV, APRI CAZZO!") solo per prendersi due 7 pollici o un nuovo numero di Punk Planet (dal '94 in poi).
Ma la magia assoluta, l'apice dello spettacolo avveniva il sabato pomeriggio (per ovvie ragioni scolastiche/lavorative). Il via vai era continuo, da prima dell'apertura fino alla chiusura.
In un epoca dove il concetto di tecnologia e comunicazione era seriamente limitato alla televisione e alla radio, in quella vietta (via Santa Maria Valle, nel cuore di Milano) la gente si incontrava per organizzare concerti ed eventi, scambiarsi dischi, demo e dritte musicali, discutere del più e del meno creando fermento e dando alla luce gruppi musicali che ora son solo un ricordo (Rappresaglia, Sotto Pressione, De Crew, Stuntplasticpark, Shandon, Crummy Stuff, Reality, Free the Four, per citarne solo alcuni).
Io ho vissuto per troppo poco tempo questo periodo, ero piccolo e le uniche occasioni in cui riuscivo ad andare era il sabato insieme a mio fratello che all'epoca militava nei Sotto Pressione. Non aspettavo altro che mi dicesse se avevo voglia di fare un giro con lui e così ci sparavamo la tappa dal Cattaruzza, che al tempo aveva la bancarella in Fiera di Sinigaglia (quando era sulla Darsena del Naviglio), seconda tappa da Stiv di Zabriskie e poi per chiudere, ogni tanto da Psycho.
Io Zab l'ho vissuto di più nel periodo del declino, poco prima che chiudesse; quando Stiv ha tirato giù le saracinesche è stato un brutto colpo per molti. Pochi sono riusciti in seguito ad andare avanti, vendendo e distribuendo musica buona, spingendo la "scena" organizzando eventi e promuovendo bands locali: Riot Records di Corra, Hangover del Cattaruzza (che dopo la bancarella si era aperto un negozietto sempre in viale D'Annunzio) e poi Psycho... io onestamente non ricordo altri ma Zabriskie, senza dubbio, per me era un posto unico (forse anche perchè è il primo negozio di musica punk che ho visto in vita mia). Purtroppo temo che non ci sarà più posto per un negozio del genere a Milano. Le speranze ci sono ma le possibilità sono assai remote visti i tempi che corrono.

Questa disegno ha una dimensione reale di circa 21x21 cm. E' completamente realizzata a mano con matite, brush pen (Zig e Pigma) e pennarellini rapidi da 0,5 a 0,05 mm. Ho sperimentato l'illustrazione in miniatura mangiandomi letteralmente gli occhi ma è stato bello.

Saranno presto disponibili delle stampe formato LP, su carta pesante 300gr, numerate e siglate.
Se ne volete una copia scrivete pure a xthunderbeardx(at)gmail.com .

Questa illustrazione è un tributo a quegli anni, a tutti quelli che ancora ci credono e che si sbattono per fare in modo che il circuito punk sia sempre attivo e al buon Stiv per averci dato la possibilità di vivere un posto come The New Zabriskie Point...




























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