agosto 09, 2012

Fuck Greenhorns!

Non me ne voglia nessuno ma in questo periodo sto incazzato.
La caccia è sempre più dura, la selvaggina sempre più rara e le munizioni iniziano a scarseggiare. La testa regge quasi per miracolo e solo grazie a pochi, remoti impulsi positivi.
Questo è un modo come un altro per sfogarmi e denunciare un problema che colpisce un pò tutti gli illustratori e i grafici (a quanto ho sentito dire in giro!). Purtroppo, ultimamente si investe meno nell'illustrazione e nella creatività grafica e quando accade, chi investe, pretende di spendere poco pensando che sia un "lavoretto" da niente: "tanto mi sono scaricato photoshop e me lo faccio per i cazzi miei", o peggio "una campagna pubblicitaria? A 300€ trovo sicuro qualcuno che me la fa! Tanto c'è crisi!". Sicuro lo si trova! Qualcuno che voglia lavorare per qualche spicciolo lo trovi facile, magari qualche novellino diciannovenne con tanto di diploma sotto l'ascella fetente e col PowerBook nuovo di pacca comprato dal papi.
Le so queste cose perchè ci sono passato anche io con una differenza: di non aver mai avuto la spocchia sulle spalle e la pretesa di inculare lavoro a gente che si fa il mazzo da anni; che ci campa davvero, non che spende i soldi in birre 4 volte a settimana o per comprarsi jeans attillati o il ventesimo paio di Vans a 80€. Io me ne stavo schiscio, mirando basso per farmi le ossa e facendo le "mie" cose, osservavo, copiavo, chiedevo consiglio e disegnavo il doppio di quanto facesse un professionista.
Comunque il fattore "novellini" costringe i "veterani" ad abbattere i prezzi, a svendersi per portare a casa qualcosa, per essere competitivi contro qualcuno che non può, per esperienza, essere pari.
Ovvio che viene da pensare: "vabbè, ma ci sono anche quelli bravi però!". Chiaro che sì, e per fortuna, aggiungerei! Ma il talento è una cosa, l'esperienza sul campo è un'altra. Per realizzare alcuni prodotti, specie in campo commerciale, il talento serve a ben poco. La "creatività grafica" è un espressione quasi priva di senso quando si parla con gente che deve semplicemente vendere un prodotto, solitamente destinato al pubblico medio (in Italia).
Spesso la competitività non è nella creazione di qualcosa di originale ma piuttosto nella velocità di realizzazione di un'immagini che "vada bene", che si capisca, che sia di facile presa. Affanculo le finezze, via gli sketch per disegnare direttamente in digitale perchè tutto deve essere veloce, tutto dev'essere consegnato "ieri" e poi si hanno le pretese, così la chi lavora deve fare nottate per sistemare robe, non per il piacere/dovere di crearle da zero.
Se le regole del gioco sono cambiate io ci sto, non mi va bene, ma mi adeguo, è sopravvivenza. Se c'è uno stronzo che mi chiede un lavoro da fare in 10 minuti? Ok, però il cash lo voglio tutto e non ci sto a trattare perchè hai già trovato il ragazzino che ti spara prezzi rasoterra e magari dopo domani si accorge che è meglio fare il barista in qualche bar per broccolare la sera.
Non ci sto a trattare perchè sono in trincea da anni per combattere e difendere un lavoro nella quale tuttora credo. Perchè sebbene negli ultimi anni questo lavoro mi stia dando pochissime soddisfazioni sia dal punto di vista creativo che da quello economico, io continuo a farlo, a sfamarlo e a sognarlo.

Disegnare non è roba per tutti. Se non sei sereno non vai da nessuna parte, è questa la verità.
Puoi essere sottopressione, avere ore di sonno arretrate, scadenze imminenti e avere fatto solo 1/3 del lavoro ma se sei sereno una soluzione la trovi. E' quando sei nella merda fino al collo che non gira niente. Perchè la mente stabilisce delle priorità logiche e logistiche, fa 1+1 e tira le somme.
Disegnare - lavoro = niente soldi / niente soldi + casa/cibo/bollette = tanta cacca / tanta cacca + tanta cacca = stress.
L'operazione è semplice e chi ha un pò di senno se ne accorge prima di combinare un pasticcio. Io me ne sono accorto forse troppo tardi sebbene non sia stato proprio "l'altro ieri".
Mi sta un pò sul cazzo associare tutto sto casino che ho montato alla crisi. Troppo facile pensare che sia sempre e solo colpa della crisi. Sicuramente il fatto che ci siano meno pesci per piccoli/medi pescatori è anche un pò dovuto a quello ma secondo me il problema principale è che il lavoro del grafico, dell'illustratore vecchio stampo (non che non sa usare il computer, specifichiamo) è stato svalutato prediligendo la velocità d'esecuzione alla cura della progettazione.

Io sono un "veterano", come molti miei amici/colleghi. Con le matite e la carta ci vado a nozze. Mi piace sentire l'odore della stampa sui libri e lo spessore di una buona stampa serigrafica sulle magliette. Mi piacciono gli "errori" di un disegno quando sono sinceri e le scie luminose in una foto di un concerto quando sono causate dal movimento della gente sotto al palco non quando il movimento è costruito. Mi piace collezionare gli adesivi e mi piange sempre un pò il cuore attaccarli per paura, chissà, un giorno di non rivederli più. Compro dischi di gruppi che manco conosco solo perchè magari è stato fatto un bell'artwork e a Natale o al compleanno non disdegno mai un bel libro illustrato o qualche fumetto, anzi, sono i più apprezzati!
Sono all'alba dei 31 anni e quindi sono anche relativamente "vecchio" per sentirmi "veterano" ma tutto è cambiato troppo velocemente e quasi non me ne sono accorto.
Nonostante tutto continuerò a farmi i miei bozzetti, a preferire chi disegna (anche) a mano e a cercare in tutti i modi di trovare sempre lo stimolo e il tempo per buttare giù qualcosa... non so voi, ma a me disegnare piace.






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