Il mondo dei graffiti l'ho abbandonato da molto tempo. L'ultima volta che ho dipinto sarà stato almeno 13 anni fa; skateavo da poco quindi direi che tempo ne è passato di tempo. Però in qualche modo sono sempre rimasto vicino e attirato al quella realtà, senza mai praticare ma senza neanche mai dimenticare la mia tagg, Nobys. Me la sono tatuata un annetto fa sul braccio proprio perchè è anche grazie all'esperienza che ho fatto con i graffiti che sono riuscito ad imparare alcune tecniche di disegno che ancora oggi uso in alcuni dei miei lavori. Il lettering ad esempio lo costruisco proprio come facevo negli sketch dei pezzi. Anche ora, se devo costruire una lettera, che sia un serif, un corsivo che magari seguono uno shape particolare e quindi non sono necessariamente su un unico piano dritto, faccio le stesse identiche cose che facevo allora per scrivere le solite mie 5 lettere.
I miei mentori UKY e REA alle superiori mi hanno dato gli imput giusti per lavorare bene, delle buone, anzi ottime basi direi. Questa illustrazione vuole essere un piccolo tributo al mio passato da writer e anche una dedica a quei due personaggi che mi hanno lanciato nella direzione giusta per qualche anno. Non so se loro disegnano ancora ma presumo di no o comunque non come una volta... è un peccato, perchè loro spaccavano davvero!
agosto 15, 2012
agosto 09, 2012
Fuck Greenhorns!
Non me ne voglia nessuno ma in questo periodo sto incazzato.
La caccia è sempre più dura, la selvaggina sempre più rara e le munizioni iniziano a scarseggiare. La testa regge quasi per miracolo e solo grazie a pochi, remoti impulsi positivi.
Questo è un modo come un altro per sfogarmi e denunciare un problema che colpisce un pò tutti gli illustratori e i grafici (a quanto ho sentito dire in giro!). Purtroppo, ultimamente si investe meno nell'illustrazione e nella creatività grafica e quando accade, chi investe, pretende di spendere poco pensando che sia un "lavoretto" da niente: "tanto mi sono scaricato photoshop e me lo faccio per i cazzi miei", o peggio "una campagna pubblicitaria? A 300€ trovo sicuro qualcuno che me la fa! Tanto c'è crisi!". Sicuro lo si trova! Qualcuno che voglia lavorare per qualche spicciolo lo trovi facile, magari qualche novellino diciannovenne con tanto di diploma sotto l'ascella fetente e col PowerBook nuovo di pacca comprato dal papi.
Le so queste cose perchè ci sono passato anche io con una differenza: di non aver mai avuto la spocchia sulle spalle e la pretesa di inculare lavoro a gente che si fa il mazzo da anni; che ci campa davvero, non che spende i soldi in birre 4 volte a settimana o per comprarsi jeans attillati o il ventesimo paio di Vans a 80€. Io me ne stavo schiscio, mirando basso per farmi le ossa e facendo le "mie" cose, osservavo, copiavo, chiedevo consiglio e disegnavo il doppio di quanto facesse un professionista.
Comunque il fattore "novellini" costringe i "veterani" ad abbattere i prezzi, a svendersi per portare a casa qualcosa, per essere competitivi contro qualcuno che non può, per esperienza, essere pari.
Ovvio che viene da pensare: "vabbè, ma ci sono anche quelli bravi però!". Chiaro che sì, e per fortuna, aggiungerei! Ma il talento è una cosa, l'esperienza sul campo è un'altra. Per realizzare alcuni prodotti, specie in campo commerciale, il talento serve a ben poco. La "creatività grafica" è un espressione quasi priva di senso quando si parla con gente che deve semplicemente vendere un prodotto, solitamente destinato al pubblico medio (in Italia).
Spesso la competitività non è nella creazione di qualcosa di originale ma piuttosto nella velocità di realizzazione di un'immagini che "vada bene", che si capisca, che sia di facile presa. Affanculo le finezze, via gli sketch per disegnare direttamente in digitale perchè tutto deve essere veloce, tutto dev'essere consegnato "ieri" e poi si hanno le pretese, così la chi lavora deve fare nottate per sistemare robe, non per il piacere/dovere di crearle da zero.
Se le regole del gioco sono cambiate io ci sto, non mi va bene, ma mi adeguo, è sopravvivenza. Se c'è uno stronzo che mi chiede un lavoro da fare in 10 minuti? Ok, però il cash lo voglio tutto e non ci sto a trattare perchè hai già trovato il ragazzino che ti spara prezzi rasoterra e magari dopo domani si accorge che è meglio fare il barista in qualche bar per broccolare la sera.
Non ci sto a trattare perchè sono in trincea da anni per combattere e difendere un lavoro nella quale tuttora credo. Perchè sebbene negli ultimi anni questo lavoro mi stia dando pochissime soddisfazioni sia dal punto di vista creativo che da quello economico, io continuo a farlo, a sfamarlo e a sognarlo.
Disegnare non è roba per tutti. Se non sei sereno non vai da nessuna parte, è questa la verità.
Puoi essere sottopressione, avere ore di sonno arretrate, scadenze imminenti e avere fatto solo 1/3 del lavoro ma se sei sereno una soluzione la trovi. E' quando sei nella merda fino al collo che non gira niente. Perchè la mente stabilisce delle priorità logiche e logistiche, fa 1+1 e tira le somme.
Disegnare - lavoro = niente soldi / niente soldi + casa/cibo/bollette = tanta cacca / tanta cacca + tanta cacca = stress.
L'operazione è semplice e chi ha un pò di senno se ne accorge prima di combinare un pasticcio. Io me ne sono accorto forse troppo tardi sebbene non sia stato proprio "l'altro ieri".
Mi sta un pò sul cazzo associare tutto sto casino che ho montato alla crisi. Troppo facile pensare che sia sempre e solo colpa della crisi. Sicuramente il fatto che ci siano meno pesci per piccoli/medi pescatori è anche un pò dovuto a quello ma secondo me il problema principale è che il lavoro del grafico, dell'illustratore vecchio stampo (non che non sa usare il computer, specifichiamo) è stato svalutato prediligendo la velocità d'esecuzione alla cura della progettazione.
Io sono un "veterano", come molti miei amici/colleghi. Con le matite e la carta ci vado a nozze. Mi piace sentire l'odore della stampa sui libri e lo spessore di una buona stampa serigrafica sulle magliette. Mi piacciono gli "errori" di un disegno quando sono sinceri e le scie luminose in una foto di un concerto quando sono causate dal movimento della gente sotto al palco non quando il movimento è costruito. Mi piace collezionare gli adesivi e mi piange sempre un pò il cuore attaccarli per paura, chissà, un giorno di non rivederli più. Compro dischi di gruppi che manco conosco solo perchè magari è stato fatto un bell'artwork e a Natale o al compleanno non disdegno mai un bel libro illustrato o qualche fumetto, anzi, sono i più apprezzati!
Sono all'alba dei 31 anni e quindi sono anche relativamente "vecchio" per sentirmi "veterano" ma tutto è cambiato troppo velocemente e quasi non me ne sono accorto.
Nonostante tutto continuerò a farmi i miei bozzetti, a preferire chi disegna (anche) a mano e a cercare in tutti i modi di trovare sempre lo stimolo e il tempo per buttare giù qualcosa... non so voi, ma a me disegnare piace.
La caccia è sempre più dura, la selvaggina sempre più rara e le munizioni iniziano a scarseggiare. La testa regge quasi per miracolo e solo grazie a pochi, remoti impulsi positivi.
Questo è un modo come un altro per sfogarmi e denunciare un problema che colpisce un pò tutti gli illustratori e i grafici (a quanto ho sentito dire in giro!). Purtroppo, ultimamente si investe meno nell'illustrazione e nella creatività grafica e quando accade, chi investe, pretende di spendere poco pensando che sia un "lavoretto" da niente: "tanto mi sono scaricato photoshop e me lo faccio per i cazzi miei", o peggio "una campagna pubblicitaria? A 300€ trovo sicuro qualcuno che me la fa! Tanto c'è crisi!". Sicuro lo si trova! Qualcuno che voglia lavorare per qualche spicciolo lo trovi facile, magari qualche novellino diciannovenne con tanto di diploma sotto l'ascella fetente e col PowerBook nuovo di pacca comprato dal papi.
Le so queste cose perchè ci sono passato anche io con una differenza: di non aver mai avuto la spocchia sulle spalle e la pretesa di inculare lavoro a gente che si fa il mazzo da anni; che ci campa davvero, non che spende i soldi in birre 4 volte a settimana o per comprarsi jeans attillati o il ventesimo paio di Vans a 80€. Io me ne stavo schiscio, mirando basso per farmi le ossa e facendo le "mie" cose, osservavo, copiavo, chiedevo consiglio e disegnavo il doppio di quanto facesse un professionista.
Comunque il fattore "novellini" costringe i "veterani" ad abbattere i prezzi, a svendersi per portare a casa qualcosa, per essere competitivi contro qualcuno che non può, per esperienza, essere pari.
Ovvio che viene da pensare: "vabbè, ma ci sono anche quelli bravi però!". Chiaro che sì, e per fortuna, aggiungerei! Ma il talento è una cosa, l'esperienza sul campo è un'altra. Per realizzare alcuni prodotti, specie in campo commerciale, il talento serve a ben poco. La "creatività grafica" è un espressione quasi priva di senso quando si parla con gente che deve semplicemente vendere un prodotto, solitamente destinato al pubblico medio (in Italia).
Spesso la competitività non è nella creazione di qualcosa di originale ma piuttosto nella velocità di realizzazione di un'immagini che "vada bene", che si capisca, che sia di facile presa. Affanculo le finezze, via gli sketch per disegnare direttamente in digitale perchè tutto deve essere veloce, tutto dev'essere consegnato "ieri" e poi si hanno le pretese, così la chi lavora deve fare nottate per sistemare robe, non per il piacere/dovere di crearle da zero.
Se le regole del gioco sono cambiate io ci sto, non mi va bene, ma mi adeguo, è sopravvivenza. Se c'è uno stronzo che mi chiede un lavoro da fare in 10 minuti? Ok, però il cash lo voglio tutto e non ci sto a trattare perchè hai già trovato il ragazzino che ti spara prezzi rasoterra e magari dopo domani si accorge che è meglio fare il barista in qualche bar per broccolare la sera.
Non ci sto a trattare perchè sono in trincea da anni per combattere e difendere un lavoro nella quale tuttora credo. Perchè sebbene negli ultimi anni questo lavoro mi stia dando pochissime soddisfazioni sia dal punto di vista creativo che da quello economico, io continuo a farlo, a sfamarlo e a sognarlo.
Disegnare non è roba per tutti. Se non sei sereno non vai da nessuna parte, è questa la verità.
Puoi essere sottopressione, avere ore di sonno arretrate, scadenze imminenti e avere fatto solo 1/3 del lavoro ma se sei sereno una soluzione la trovi. E' quando sei nella merda fino al collo che non gira niente. Perchè la mente stabilisce delle priorità logiche e logistiche, fa 1+1 e tira le somme.
Disegnare - lavoro = niente soldi / niente soldi + casa/cibo/bollette = tanta cacca / tanta cacca + tanta cacca = stress.
L'operazione è semplice e chi ha un pò di senno se ne accorge prima di combinare un pasticcio. Io me ne sono accorto forse troppo tardi sebbene non sia stato proprio "l'altro ieri".
Mi sta un pò sul cazzo associare tutto sto casino che ho montato alla crisi. Troppo facile pensare che sia sempre e solo colpa della crisi. Sicuramente il fatto che ci siano meno pesci per piccoli/medi pescatori è anche un pò dovuto a quello ma secondo me il problema principale è che il lavoro del grafico, dell'illustratore vecchio stampo (non che non sa usare il computer, specifichiamo) è stato svalutato prediligendo la velocità d'esecuzione alla cura della progettazione.
Io sono un "veterano", come molti miei amici/colleghi. Con le matite e la carta ci vado a nozze. Mi piace sentire l'odore della stampa sui libri e lo spessore di una buona stampa serigrafica sulle magliette. Mi piacciono gli "errori" di un disegno quando sono sinceri e le scie luminose in una foto di un concerto quando sono causate dal movimento della gente sotto al palco non quando il movimento è costruito. Mi piace collezionare gli adesivi e mi piange sempre un pò il cuore attaccarli per paura, chissà, un giorno di non rivederli più. Compro dischi di gruppi che manco conosco solo perchè magari è stato fatto un bell'artwork e a Natale o al compleanno non disdegno mai un bel libro illustrato o qualche fumetto, anzi, sono i più apprezzati!
Sono all'alba dei 31 anni e quindi sono anche relativamente "vecchio" per sentirmi "veterano" ma tutto è cambiato troppo velocemente e quasi non me ne sono accorto.
Nonostante tutto continuerò a farmi i miei bozzetti, a preferire chi disegna (anche) a mano e a cercare in tutti i modi di trovare sempre lo stimolo e il tempo per buttare giù qualcosa... non so voi, ma a me disegnare piace.
luglio 06, 2012
The Bananoo!! (It's time to skate...)
In una tavola da skate ci si possono disegnare parecchie cose. Dalle semplici linee o da qualsiasi disegno o illustrazione che abbia un orientamento verticale o panoramico orizzontale. Senza andare troppo nel complesso ci si possono anche disegnare oggetti o anche solo uno che abbia una forma oblunga, vagamente (o anche esplicitamente) fallico. L'anno scorso ad esempio preparai un paio di tavole da skate con due dinosauri acquatici in stile Nessie. Se vogliamo citare qualche tavola con design di un'altro livello (mica le cazzate che faccio io!) ricordiamo il pro model della Chocolate di Marc Johnson raffigurante la famosa banana di Andy Warhol sul celebre LP dei The Velvet Underground, o la Mike Hawk della Consolidated del '97 con l'hotdog gigante!
Se poi consideriamo che ultimamente mi sto sempre più appassionando (più di quanto fossi patito prima evidentemente) di design e skate anni '80 e in quei anni (e anche prima) molte tavole erano stampare con colori vivaci e spessissimo in giallo, il binomio giallo-skateboard facilmente può far venire in mente la banana. Mettiamoci anche il mio trip nel disegnare scimmie e primati, o mostri pelosi e il gioco fatto, l'illustrazione è già sulla carta. Ma non c'è nulla di nuovo fin quì...
eppure, la novità c'è, infatti questo disegno l'ho fatto tutto o quasi (diciamo per il 98%) con brush pen. E' un pennarello che ho sottovalutato per parecchio tempo ma ora mi sono accorto che come tecnica non è niente male e se vogliamo si fatica anche meno nel realizzare i dettagli. Chiaro che non ci si può fare tutto ma per sketchare è divertente, e rilassante e penso che inizierò ad utilizzarlo un pò di più.
Ecco di che sto parlando!
Se poi consideriamo che ultimamente mi sto sempre più appassionando (più di quanto fossi patito prima evidentemente) di design e skate anni '80 e in quei anni (e anche prima) molte tavole erano stampare con colori vivaci e spessissimo in giallo, il binomio giallo-skateboard facilmente può far venire in mente la banana. Mettiamoci anche il mio trip nel disegnare scimmie e primati, o mostri pelosi e il gioco fatto, l'illustrazione è già sulla carta. Ma non c'è nulla di nuovo fin quì...
eppure, la novità c'è, infatti questo disegno l'ho fatto tutto o quasi (diciamo per il 98%) con brush pen. E' un pennarello che ho sottovalutato per parecchio tempo ma ora mi sono accorto che come tecnica non è niente male e se vogliamo si fatica anche meno nel realizzare i dettagli. Chiaro che non ci si può fare tutto ma per sketchare è divertente, e rilassante e penso che inizierò ad utilizzarlo un pò di più.
Ecco di che sto parlando!
giugno 13, 2012
MY CIRCUS MONKEYS LOVE SKATE IN A BIG CIRCUS MONKEY SKULL! (3D)
La storia è questa. L'altro giorno Mass dei Manges mi chiama per chiedermi se avevo voglia di lavorare sul poster dei MANGES per il tour giapponese che faranno questo autunno insieme alla punkrock band THE APERS. Un paio di dritte via webbe (scimmie-occhialini 3D-RAMONES) e poi mi metto ad abbozzare qualcosa sapendo già benissimo che la percentuale di successo per i lavori dei MANGES è pressapoco pari allo 0%. Sappiamo tutti che faccio cose che non sono proprio adatte per i punkrockers alla Ramones e anche Mass che comunque nutre stima nei miei confronti e alla quale piacciono moltissimo i miei lavori (altrimenti sarebbe stupido chiedermi di lavorare su un progetto, giusto?). Allora ho disegnato questo enorme teschio di scimmia con la calotta scoperchiata. In origine, per il poster del tour avevo disegnato il cervello ed in mezzo ad esso tutta la strumentazione live (2 ampli di chitarra, uno di basso e batteria con un tom). Abbastanza scontato devo ammetterlo ma sinceramente non mi sono applicato più di tanto, avrei potuto inventarmi qualcosa di più originale (anche se l'originalità sta al punkrock come il lavoro sta all'Italia degli ultimi anni, insomma due concetti parecchio lontani). Ieri mattina ho spedito la bozza a Mass che in poco meno di 10 minuti mi risponde dicendo che è fico ma non va bene: "
Deve essere un po più personale e un po più punk se capisci cosa voglio dire.. Non fa assolutamente cagare!" e poi "I nostri rimandi sono giubbotti di pelle, occhiali da nerd, maglie a righe, scimmie..". IT'S NOT SO EASY! Un pò come quasi tutte le grafiche dei Manges, d'impatto e semplici ma non semplici da creare. Una bella sfida alla quale ho lavorato e concepito un layout più tardi. Nel frattempo sono andato al lavoro e riflettuto su sta scimmia col cranio concavo. Che cazzo ci potevo mettere dentro? La risposta è arrivata dopo poco. Anche quì banale ma in linea con le robe che sto disegnando in questo periodo. Così in serata mi sono messo di buona lena e ho modificato lo sketch iniziale sostituendo il contenuto della calotta cranica con altre due belle scimmiette che se la skateano in questa bellissima pull. L'idea mi è venuta mentre passava una pubblicità di SKY sui nuovi canali 3D e ho pensato che lo scorso mese stavo provando gli occhialini e il televisore al centro commerciale. L'impressione che ho avuto è stata "bello, divertente ma mi rincoglionisce" (anche al cinema provo la stessa sensazione dopo una mezzoretta di pellicola). Mentre io e Fede stavamo belli comodi al cinema a vederci The Avengers (sala semi vuota, in comodità) ho dovuto spesso sollevare gli occhiali per la sensazione di confusione che mi stava dando. Boh, non sono ancora abituato o semplicemente perchè metto gli occhiali 3D sopra gli occhiali da vista (da vero sfigato!!) Quindi ho pensato che siccome il 3D mi rincoglionisce un paio di scimmie che girano in skate potevano rendere l'idea del mio stato confusionale.
Ed ecco quì il lavoro finito e gli sketches (fase 1 e 2).
Al poster dei Manges ci lavoro oggi. Vediamo che salta fuori. :)
YO!!



Deve essere un po più personale e un po più punk se capisci cosa voglio dire.. Non fa assolutamente cagare!" e poi "I nostri rimandi sono giubbotti di pelle, occhiali da nerd, maglie a righe, scimmie..". IT'S NOT SO EASY! Un pò come quasi tutte le grafiche dei Manges, d'impatto e semplici ma non semplici da creare. Una bella sfida alla quale ho lavorato e concepito un layout più tardi. Nel frattempo sono andato al lavoro e riflettuto su sta scimmia col cranio concavo. Che cazzo ci potevo mettere dentro? La risposta è arrivata dopo poco. Anche quì banale ma in linea con le robe che sto disegnando in questo periodo. Così in serata mi sono messo di buona lena e ho modificato lo sketch iniziale sostituendo il contenuto della calotta cranica con altre due belle scimmiette che se la skateano in questa bellissima pull. L'idea mi è venuta mentre passava una pubblicità di SKY sui nuovi canali 3D e ho pensato che lo scorso mese stavo provando gli occhialini e il televisore al centro commerciale. L'impressione che ho avuto è stata "bello, divertente ma mi rincoglionisce" (anche al cinema provo la stessa sensazione dopo una mezzoretta di pellicola). Mentre io e Fede stavamo belli comodi al cinema a vederci The Avengers (sala semi vuota, in comodità) ho dovuto spesso sollevare gli occhiali per la sensazione di confusione che mi stava dando. Boh, non sono ancora abituato o semplicemente perchè metto gli occhiali 3D sopra gli occhiali da vista (da vero sfigato!!) Quindi ho pensato che siccome il 3D mi rincoglionisce un paio di scimmie che girano in skate potevano rendere l'idea del mio stato confusionale.
Ed ecco quì il lavoro finito e gli sketches (fase 1 e 2).
Al poster dei Manges ci lavoro oggi. Vediamo che salta fuori. :)
YO!!



giugno 06, 2012
Beware we are POSSESSED TO SKATE!
Un pò tributo ai Suicidal, un pò di voglia di tornare a skatare qualche mini (i miei spot preferiti in quanto erano gli unici che sapevo girare meglio) ecco un nuovo disegnino. A dir la verità avevo disegnato lo stesso soggetto qualche mese fa, poi però devo aver perso lo sketch da qualche parte e non riesco a trovarlo. Vabbè, tanto finchè l'idea rimane in testa ridisegnare una stronzata del genere è tempo un paio d'ore. FOrse l'altro sketch era più dettagliato, ci avevo disegnato anche un cassonetto ma soprattutto il lettering era spezzato sui due lati della rampa e non solo su uno. Anche se non ricordo benissimo l'altro sketch devo dire di essere abbastanza contento. Grafichina facile che ho ottimizzato anche in bianco e nero qual'ora ci si volesse stampare una maglia o un posterino in serigrafia. Dico sempre di fare tante cose ma poi alla fine non faccio mai un cazzo... com per esempio tornare su 4 ruote e un pezzo di legno. Purtroppo prima di iniziare subentrano una serie di pensieracci da anziano che mi impediscono di fare un salto nel passato. Senza considerare che ho i polsi che sono frantumati e che la mia soglia del dolore si è decisamente abbassata (forse più per il fastidio di avere rotture di cazzo in seguito e magari non poter disegnare, o suonare, solo perchè ho tentato di fare "Disaster" su una mini alta 80cm!! Non c'ho più l'età!
giugno 05, 2012
VENOM, VENOM, JUST VENOM!
Il dente avvelenato ormai lo abbiamo tutti. Con la situazione che stiamo passando, con i paradossi alla quale stiamo assistendo e alla distruzione di quasi tutto ciò che ci è intorno è facile farsi venire il dente avvelenato, anche se ci si reputa persone quiete, pacifiche e senza alcuna voglia di fare guerre ad altri individui. Il problema è che anche per uno come me, che tendenzialmente vive nel proprio mondo cercando di farsi scivolare addosso il più possibile la merda che ci gettano addosso, ora diventa difficile stare calmo e quieto (come il Fonzie citato in Pulp Fiction). Ci si incazza, ci si infastidisce per ogni stronzata, a volte magari anche esagerando. Le madonne partono fuori dalla bocca con una facilità estrema, quasi imbarazzante perchè a volte pare di essere l'anticristo fatto persona! Eppure non sono il solo, anzi probabilmente io rimango uno dei più tranquilli. Vedo miei colleghi che non sono solo incarogniti ma sono potenziali serial killer.
L'unica cosa che li separa dall'infrangere il 5° comandamento è il non possedere un'arma, non avere abbastanza potere per far sparire qualche cadavere in mare aperto. Pochi non ammazzerebbero chi ci sta rovinando la vita e quelli che non lo farebbero è solo perchè ancora mantengono un briciolo di umanità. Vabbè la situazione è inutile che stiamo a raccontarcela, la sappiamo tutti. Non funziona niente, non c'è cash, non c'è lavoro, il Milan ha perso il campionato e Djokovic è ancora primo nella classifica ATP... in pianura Padana ci sono pure i terremoti ora!!! Vabbè è una schifezza. E allora, visto che abbiamo veleno in corpo e ci (mi) piace ricordare i bei vecchi tempi ecco un'illustrazione d'ispirazione Powell Peralta (Steve Caballero pro model 1987 per l'esattezza) ma con un soggetto tutto nostro.
Se vi piace bene se no fa niente.. come dicevo prima non va proprio tutto bene!!
YO!
maggio 30, 2012
Addicted to Owls!
E' da parecchio ormai che non posto nulla. Senza elencare sbattimenti/malanni/cazzi vari/animali posso solo dire che ho passato un mese con zero (o quasi) idee. Beh, purtroppo mi capita ogni tanto ma poi quando questo momento di stallo passa e rimetto a disegnare penso che alla fine le idee che avevo non erano malaccio solo che non sono mai riuscito a sfruttare il momento adatto per realizzarle forse. Il momento in cui mi vengono un pò di idee da disegnare è in macchina durante il ritorno dall'ufficio; un momento drammatico tra la stanchezza e il pensiero di poggiare la testa sul cuscino (generalmente imbocco l'autostrada intorno alle 23.45 e varco soglia di casa alle 00.15).
Le mie mattinate ultimamente stanno migliorando. La nuova bestia (che ora ha raggiunto la bellezza di 15 kg) comincia a farsi più quieta e a capire che se la mia consorte si alza alle 5 del mattino non è che tutto il mondo deve svegliarsi per starle appresso. Quindi quando Fede esce, il cane torna su, tenta di mordermi la mano (o in certi casi la faccia), mi sveglio, le brontolo qualcosa (a seconda della sua irruenza accompagnata da qualche madonna) e poi si rimette a dormire. Così, da un paio di settimane riesco a risvegliarmi alle 8.30/9.00 del mattino e la prima cosa che vedo è un grosso, gigante occhio, delle piume e la lettera "F" ribaltata. Elementi del groso gufo che ho disegnato sul muro alla testa del letto. Un lavoro di quelli tosti che mi ha preso una settimana di lavoro. Era da molto che non disegnavo su muro ma soprattutto era la prima volta che mischiavo un pò di tecniche (acquisite teoricamente sfogliando riviste ed emulando artisti di grande calibro). L'ho finito a Ottobre se non ricordo male ma a dir la verità Fede mi ha già chiesto quando lo cambiamo (per scherzo probabilmente) però se posso essere sincero io un pò mi sono rotto il cazzo. Boh alla fine ci sono un paio di cazzate (tipo delle pergamente vuote, senza scritte, dietro la testa del gufo), dei giochi di colore che non mi convincono. E' una buona idea, ben realizzata se vogliamo (si può fare sempre meglio a mio modesto parere) ma manca qualcosa. Più lo guardo e più penso che avrei dovuto ponderare di più certe scelte. Però vabbè ormai c'è ed è nell'insieme un ottimo pezzo che colora e arreda un casino la nostra camera da letto.
Ho iniziato a disegnare volatili e in particolare gufi lo scorso anno. Boh mi sono preso bene per gli uccelli... (???) vabbè, così suona male però è vero, disegnare volatili mi diverte e il primo gufo l'ho disegnato una maglia di ZOE'S.
D'allora ogni tanto salta fuori qualche gufo da qualche sketch. La maggior parte, devo essere franco, mi facevano cagare così li ho cestinati (eheheheheh)!! Questo disegno, finito qualche giorno fa ma ottimizzato solo oggi, è un gioco. Inanzi tutto qualche tempo fa avevo provato a disegnare qualche soggetto traditional con scarsissimi risultati.
La mia impronta fumettosa e un pressochè nullo imprinting sulla scuola "traditional tattoo" mi ha fatto fallire nell'impresa. I riferimenti e le citazioni sono palesemente traditional ma la mia mano va sempre altrove e non riesce a seguire il percorso giusto; Il risultato è un mancato tentativo di fare un soggetto valido per un tatuaggio traditional. Aldilà dei colori (brillanti e molto piatti) anche in bianco e nero, quindi con solo le tracce, questo disegno non somigliava neanche lontanamente ad un traditional.
La domanda che ci si può fare è perchè, dopo aver cestinato tanti gufi (probabilmente anche più carini di questo), mi sono messo a lavorare su sto progetto? Risposta: non lo so però ci tenevo. Qualcosa mi ha spinto a continuare. Forse autolesionismo (ora posso dire di essere un perfetto incapace su questi temi), forse perchè volevo capire fin dove potevo spingermi. Gusti a parte la mia personale sensazione è che questo non è un mio disegno. E' una mia idea, un'idea anche carina ma che sarebbe meglio far sviluppare a qualcuno del mestiere (e probabilmente farò così se un giorno avrò soldi/tempo/voglia di farmi pastrocchiare la pelle).
Vabbè... eccolo.
Ah, ovviamente ogni genere di insulto è gradito!!!
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